La locandiera

 

TEATRO VIAGGIANTE

Compagnia Teatrale diretta da

STEFANO MICHELETTI

 

La "Locandiera" di Carlo Goldoni, in "un gioco amoroso" a cura di Stefano Micheletti.

Nel segno della tradizione, ma con l’attenzione alla recitazione contemporanea, viene rappresentato il testo classico della Locandiera. I personaggi sono ridotti a sei , con un taglio significativo delle commedianti e di parte del testo : operazione tutta volta a snellire lo spettacolo senza mortificarlo. Il ritmo diventa coprotagonista e rende alla pièce un tono energico, brioso.

 

La recitazione è volta alla ricerca del vero e del quotidiano, coerente alla poetica ed alle indicazioni goldoniane.

Mirandolina, ben interpretata dalla aggraziata Elena Ferrari, cuce la coralità degli altri caratteri: il misogino e sanguigno Cavaliere, il seducente ed altezzoso Conte, lo spiantato e simpatico Marchese. Spazio e’ dato anche a Fabrizio, certamente il più lineare dei caratteri, qui con affondi di verità che ne fanno un personaggio degno di nota. L’impertinenza interpretativa e’ espressa dal servitore del Cavaliere di Ripafratta che, in dialetto veneto, con le sue "insolenti" battute, suscita le gustose risate del pubblico. La linea irriverente è solo apparente: i lazzi del servitore ed alcuni soggetti dello spettacolo, si attengono ad una interpretazione disciplinata che non lascia spazio al compiacimento o all’improvvisazione.

Avvalora questa cura dello spettacolo di Stefano Micheletti la seguente considerazione tratta dagli studi sul Goldoni del professor Pietro Genesini:

"Le commedie di Goldoni non sono rigide: nelle prime egli dà importanza alla figura del mercante, in quanto socialmente positiva. Però nel corso degli anni, quando questa figura cessa di essere socialmente e idealmente significativa, passa a tessere l’elogio della piccola borghesia, e criticare l’aristocrazia, che aveva cessato di svolgere una funzione sociale-economica positiva. Molte commedie poi sono prive dei protagonisti in senso tradizionale, che sono sostituiti dalla centralità della situazione e dalla coralità degli interventi di tutti i personaggi.

Goldoni affronta anche il problema della lingua: egli scrive commedie in italiano ma anche in dialetto veneziano, a seconda del pubblico che le deve vedere oltre ad adattarle agli attori che le devono recitare."

La ricerca del vero contraddistingue Goldoni. Mettere in scena la quotidianità, il reale con guizzi di vita quasi fosse un dipinto di Chardin dove l’atteggiamento immobile o lento del soggetto e’ vivo grazie alle tempere brillanti: tutto è meravigliosamente immobilizzato nel passato dalla grana che fissa le immagini come se fosse una sorta di polvere che onora le tele. Cosi’ in questa messa in scena della Locandiera gli abiti e la saporita scenografia sono spolverati da una luce calda che ci fa godere di una storia passata e viva.

(Stefano Micheletti).

Oltre ad Elena Ferrari anche il bravo Alessandro Balducci proviene dalla scuola del piccolo Teatro di Milano mentre Baldoin Diego , Luca Massaroli e Floriano Negri provengono dall’accademia dei Filodrammatici.

Micheletti Stefano e’ figlio d’arte: attore e direttore artistico della compagnia "Teatro Viaggiante" proviene dalla famiglia Micheletti-Zampieri in teatro dal 1888. Ad oggi vanta l’esibizione di oltre tremila spettacoli e la produzione di diversi testi teatrali.

Teatro Viaggiante

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